I pc continuano a consumare
energia anche da spenti. Su scala nazionale uno spreco di quasi 60
milioni di euro
Bisogna staccare la spina. Tranquilli, non è una
drammatica questione di vita o di morte, ma un semplice consiglio
pratico. La spina è quella del computer. In Italia, tra case e uffici,
ci sono - si calcola - più di 25 milioni di pc. E consumano energia
elettrica. Il che di per sé non sarebbe una grande notizia, tanto più
che un pc in funzione assorbe molta meno corrente di altri
elettrodomestici. La scoperta però è un'altra: queste macchine non si
spengono mai del tutto. Ovvero continuano a consumare energia anche
quando vengono disattivate. E non stiamo parlando dello stand-by - cioè
di quello stato di sospensione in cui il cuore del sistema resta in
funzione per consentire un riavvio rapido - ma dello spegnimento vero e
proprio.
Lo ha scoperto la rivista specializzata Af Digitale
sottoponendo a un test 13 desktop, i computer da tavolo (che in Italia
sono circa 13 milioni): anche quando viene premuto il tasto off la
scheda madre, il motore del pc, mantiene collegati alcuni circuiti.
Questo succede soprattutto sui pc più recenti che rimangono sempre
"all'erta" per cogliere input esterni, come il comando di avvio in
remoto o segnali provenienti da eventuali periferiche. Rimanendo
collegato alla rete elettrica il pc continua a consumare. E non poco a
giudicare dai risultati del test.
Una quantità di energia sprecata
Per 1 minuto di stand-by si può arrivare a consumare 9,42 watt. Ma lo
stand-by, come sappiamo, è uno stato di dormiveglia del computer. Più
sorprendenti sono il 4,62 watt che la macchina ha assorbito dopo 1
minuto dallo spegnimento. Sulla base di queste misurazioni si è giunti
a calcolare i consumi di un pc tenuto spento per 1 anno: il modello più
"risparmioso", tra quelli testati, consuma solo 25 centesimi di
elettricità, mentre quello che ne consuma di più arriva quasi a 6,5
euro. Cifre che di per sé possono sembrare irrilevanti.
Ma su scala
allargata le cose cambiano: si pensi, tanto per cominciare, a un
azienda che deve moltiplicare questi costi per qualche centinaio di
macchine. Il dato diventa ben più impressionante se rapportato su scala
nazionale. E qui la questione non è solo economica. Se il consumo medio
di un pc spento si aggira sui 2-3 watt, significa che i 13 milioni di
dektop italiani consumano 30-40 megawatt. In altre parole, una centrale
elettrica di medie dimensioni lavora per tenere delle macchine spente!
Tradotto in moneta sonante, vuol dire uno spreco di 56 milioni di euro.
Che si può evitare collegando il pc a una ciabatta di alimentazione
dotata di un interruttore e spegnerlo ogni volta che si chiude il pc.
(A.D.M.)